Added by on 8 ottobre 2017

Ora et labora

Qualcuno le venne sui seni, altri sul viso, altri preferirono fargliela nuovamente ingoiare. Prima una poi anche l’altra fino a che mi ritrovo con le gambe spalancate. Ho urlato “SIIIIIIIIIIIIIIIII” e ho goduto. Pochi istanti ancora ed è finita. Iniziai a leccarle l’esterno, poi passai alle labbra, divaricandole ed entrandole dentro piano piano con la lingua. Siamo già al tu? “Ovvio, hai un corpo che è la perfezione assoluta,” se usa lei il tu perché non usarlo a mia volta? “un inno al piacere, sei di una bellezza disarmante. Ricambio con la sua clitoride che è davvero grande e pronunciata ma non resisto oltre e vengo senza mai smettere di succhiarla. . . ” Ass****re a cosa? Che cavolo stanno pensando queste? Ci fermiamo davanti ad una porta, Marika bussa e subito una voce femminile dice di entrare. Ero deluso, depresso ed amareggiato. – Fammi godere di più!! Mettimi dentro pure le palle!!, ansima Andrea. Mi dice che però questa volta userà solo acqua per sciacquarmi dentro. . La sorpresa mi procuro un picco di piacere e cominciai a gemere più forte, mentre nella mia mente spunta una frase “ragazzetto escilo e fammi vedere” e dopo qualche momento il ragazzo estrae il suo giovane arnese e comincia a menarselo per me, sono riuscita a vedere che non era molto grosso però il pensiero di quel giovane pene duro come il marmo mi eccitava e desideravo assaggiarlo nella mia bocca mentre il mio uomo continuava a farmi godere

Sure:
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